CON LE MUSICHE DI MARCO BRAMA
![]() |
| Marco Brama |
![]() |
| Locandina evento |
![]() |
| Fata Madrina - dettaglio |
![]() |
| Eco Garden |
![]() |
| Marco Brama |
![]() |
| Locandina evento |
![]() |
| Fata Madrina - dettaglio |
![]() |
| Eco Garden |
Quanto c'è da dire su Prince? Probabilmente più di quanto si possa immaginare. Non molto apprezzato in Italia, conosciuto soprattutto per qualche singolo di successo che non rende minimamente merito alla sue qualità musicali, in realtà il genietto di Minneapolis lascia ai posteri capolavori assoluti della musica sconosciuti ai più. Gemme preziose e inarrivabili, sparse qua e là in una sconfinata library di brani dallo stile inconfondibile, che solo dal vivo riuscivano a mostrare, anche all'ascoltatore medio, la qualità altissima della scrittura, il virtuosismo (mai ostentato) e l'innovazione incredibile, originalissima e irraggiungibile dell'arrangiamento che trovano compiutezza stilistica nel live "Sing o' the times", in "The Rainbow Children", "News", in "Xpectation".
Gli esordi
1978 – For You
1979 – Prince
1980 – Dirty Mind
1981 – Controversy
1982 – 1999
I lavori di questo periodo sono un colpo al cuore. Definire i lavori "strani" è dir poco. Si sente tutta la rozzetta dei mezzi e quello che emerge è uno stile asciutto, scarno, eclettico, sporco. Abbandonati i violini sintetici alla linea melodica i 5 album degli esordi sono un caleidoscopio ipnotico, una new psichedelia inusitata dove talvolta ci si perde tra punk ed elettronica sperimentale, testi al limite dell'osceno, giri di basso passati agli annali, suoni volutamente "brutti". Annie Christian, Something in the water does not compute, All the critics Love U in New York, Automatic, Sexy Dancer, danno l'idea del genio assoluto. Accordi sospesi, atmosfere inquietanti, melodie ipnotiche, suoni "rumorosi", chitarre secche come in pochi altri lavori, una voce graffiata dall'incredibile estensione, fanno da contraltare al falsetto irriverente e talvolta fastidioso. Il testo di Controversy la dice lunga: né bianco né nero... ma qualcosa di nuovo.
Il periodo d'oro
1984 – Purple Rain
1985 – Around the World in a Day
1986 – Parade
1987 – Sign o' the Times
1988 – Lovesexy
1989 – Batman
I 6 album del periodo d'oro contengono alcuni dei brani più importanti della musica contemporanea. Sparpagliati qua e là come solitamente faceva Prince. In un'apparente eterogeneità, tra brani più o meno riusciti, ogni album contiene dei momenti incredibili da cui sono stati estratti decine di singoli, b-sides e di cui esistono decine di versioni, centinaia se non migliaia di brani non inseriti o cantati da altri e alcuni singoli entrati di diritto nella storia della cultura pop: When doves Cry, Darling Nikki, Purple Rain, Let's go crazy, The beautiful ones, Condition of the heart, Temptation, Kiss, Girls & Boys, Something it snows in April, Sign o' the times, The Cross, U got the look, Sign o' the times, Alphabet Street, Batdance, giusto per citarne alcuni. Questi però sono concept album che vivono nella loro interezza, tra alto e basso, tra minimale e barocco. Si passa dal carico saturo e colorato di Around the world all'asciutto e raffinato di Parade (pesantemente tagliato nella versione ufficiale che come sempre eliminava dai brani le parti finali di pura musica che erano notoriamente le più interessanti e sperimentali -troppo per chiunque all'epoca- ma poco commerciali). Quest'ultimo in particolare, è un album per intenditori, il migliore in assoluto a livello compositivo, stilistico, armonico. Una vera pietra miliare della musica contemporanea. Poco appariscente per i più, ma un vero compositore/arrangiatore può capirne il valore assoluto anche oltre il contesto. Niente è lasciato al caso, tutto è perfetto e congeniato. Venus de Milo, New Position, Under the cherry Moon, tutto, completamente, fino alla semplice e meravigliosa Sometimes it snows in April. Sign o'the times, il cui live è sicuramente uno dei migliori di tutti i tempi, nonché l'opera più esemplificativa dell'artista. È una pietra miliare dello spettacolo live, inaugura un format che Prince utilizzerà spesso negli anni successivi passando tra generi e inventandone altri. Ma non c'è mai niente di eccessivo, di impattante, un ascoltatore medio potrebbe non rendersi conto della penna, della qualità della scrittura camuffata da arrangiamenti rivoluzionari, elettronici e fuori dagli schemi. Lo stesso Lovesexy contiene brani incredibili "mascherati" da un fresco e insolito mix di suoni elettronici apparentemente commerciali. Eppure a ben ascoltare i virtuosismi sono dietro l'angolo, il jazz spruzza e apre accordi e melodie, il rap si insinua tra i suoni, come le voci deformate, in un connubio perfetto. Bisogna sempre tenere a mente gli arrangiamenti che rendono difficile apprezzare le armonie e le melodie, i ritmi innovativi (Dance On), i momenti magici (I wish U heaven). Il live con il palco circolare al centro, teatro e danza, musica e racconto, diventerà un modello per gli spettacoli di artisti di tutto il mondo negli anni a seguire. Lo stesso Batman che apre con il groove perfetto di The Future la dice lunga. Eppure anche qui i tagli non rendono merito alla grandezza della scrittura. Un caso su tutti è Partyman che, nella versione estesa (non inclusa nel disco), mostra il livello jazzistico del genietto che prova a reinventare, confondere, mascherare fiati e standard in una fusion non convenzionale che lascia interdetti.
Caos e disordine
1990 – Graffiti Bridge
1991 – Diamonds and Pearls
1992 – Love Symbol Album
1994 – Come
1994 – The Black Album
1995 – The Gold Experience
1996 – Chaos and Disorder
Anni difficili e cambiamenti di stili. Tra gli album del periodo, passati un po' in sordina, troviamo momenti unici e brani magistrali. Love Symbol è sicuramente l'album migliore del periodo e uno dei più innovativi di tutti i tempi. Bistrattato per via dell'insuccesso commerciale, contiene brani complessi, articolati e originalissimi, come The 9th, Arrogance, The flow, Sexy MF. Stesso vale per Chaos & Disorder. Una distribuzione sottotono, che cercava sempre e solo la hit giusta per la radio e perdeva di vista i capolavori che Prince inseriva di tanto in tanto nei suoi album. Jazz, funk e Rock non sono mai stati così vicini.
L'indipendenza
1996 – Emancipation
1998 – Crystal Ball / The Truth
1999 – The Vault: Old Friends 4 Sale
1999 – Rave Un2 the Joy Fantastic
Non semplice il periodo, anche per via di difficoltà personali e della battaglia contro il sistema industriale che vedrà il suo lento, ma inesorabile oscuramento fatto dai media. The Vault, uscito senza il suo volere, contiene degli "scarti" di vecchi lavori come Crystall Ball. E CHE SCARTI! Diremmo piuttosto che per assaggiare un po' di VERO PRINCE, basta ascoltare proprio The Vault.
I capolavori sconosciuti
2001 – The Rainbow Children
2002 – One Nite Alone...
2003 – Xpectation
2003 – N.E.W.S
2004 – The Chocolate Invasion
2004 – The Slaughterhouse
Qui la cosa si complica. Siamo alla distribuzione online, niente passa più in radio, le vendite sono ridotte al minimo e gli album girano solo tra critici, musicisti e fans accaniti. Prince, completamente libero, produce dei veri capolavori. Assolutamente da ascoltare e conservare gli strumentale NEWS ed Xpectation nonché il pirotecnico, kitch, geniale, assurdo, perfettamente delirante, The rainbow Children. Da avere necessariamente in discografia!
Guardare al futuro
2004 – Musicology
2006 – 3121
2007 – Planet Earth
2009 – LOtUSFLOW3R / MPLSoUND
2010 – 20Ten
2014 – Plectrumelectrum
2014 – Art Official Age
2015 – HITnRUN Phase One
2015 – HITnRUN Phase Two
Musicology riporta Prince tra i grandi del mercato discografico. Un album molto valido e raffinato, 3121 apre con un party brano assurdo e fuori da ogni schema e poi Rock allo stato puro con Plectrumelectrum e sperimentazioni con Art Official Age. Suoni curati e arrangiamenti fuori dagli schemi. Non c'è un periodo storico, non c'è un rincorrere gli altri, mai. C'è solo la musica a 360 gradi, un racconto continuo e incessante, un parlare quotidiano tra alti e bassi proprio come la vita di un artista.
Se volete approfondire la conoscenza di Prince e non sapete cosa acquistare, vi consigliamo i concerti live video. Partite dal DVD live di Sign o' the times. Nessun Best of, perché le sue raccolte contengono solo i singoli più famosi, quei brani che in fondo Prince proprio non amava e che non rendono minimamente merito all'opera magistrale del folletto.
Feedya Art Fondation
Dal Margutta Art Village
AL SOCIAL & ART VILLAGE
OPEN BORDERS l OPEN MINDS
Domenica 20 marzo 2016
dalle 11 alle 17
in via Margutta 51 - Roma
Pittura scultura musica poesia letteratura teatro enogastronomia
una giornata intera di eventi nel segno dell'inclusione e dell'accessibilità dell'arte a tutti per chiudere l'esaltante esperienza della rassegna
Footsteps. Impronte d'arte nel cortile di via Margutta 51
a cura di Diana Alessandrini e Raffaella Fiorini
Michele Barchiesi e Sara Sabbatini
Si conclude domenica 20 marzo la rassegna Footsteps. Impronte d'arte nel cortile di via Margutta 51 (28 novembre 2015-20 marzo 2016), abitato e frequentato tra gli anni 30 e 70 da artisti e letterati e set cinematografico del capolavoro Vacanze romane (1953) con Audrey Hepburn e Gregory Peck, di proprietà dell'Istituto Sant'Alessio Margherita di Savoia per i ciechi.
Un'esperienza artistica, culturale, umana di grande spessore che ha rianimato un luogo bellissimo, ma ormai morto dal punto di vista culturale e artistico. Un ciclo di eventi multisensoriali (che hanno unito pittura, scultura, musica, poesia, letteratura) centrati sul concetto di accessibilità a tutti dellarte, quale strumento di inclusione sociale, linguaggio universale attraverso cui ognuno può mostrare e condividere la propria abilità. È nato così il Margutta Art Village che con levento di oggi si trasforma in Social & Art Village, diventando itinerante, pronto ad andare ovunque ci sia bisogno di arte.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DALLE 11 ALLE 17
ore 11.15/11.30 - Saluti e presentazione della giornata
ore 11.30/11.45 Musica: Coro del risuonare del Saint Louis College of Music, diretto dal Maestro Diego Caravano
ore 11.45/11.55 – Donne d'arte. Incontro con Lina Lo Giudice Sergi, presidente dell'Accademia Italiana di Poesia; Daniela Troina, artista e iscritta Fidapa che presenterà le sue creazioni "Arte da indossare" e una sua poesia; Lorena Fiorini, scrittrice e attiva promotrice della scrittura, che presenterà il primo numero della free press IL NOSTRO.
ore 11.55/12.15 - Incontro con l'artista: LA MEMORIA. ANTONIO DE PIETRO. Intervista al maestro che plasma la materia e unisce in opere di raffinato lirismo e vibrante emozione corda, sabbia, legno, ferro. Di seguito performance individuale per la realizzazione dell'opera collettiva Magnifica inclusione.
ore 12.15/12.25 Musica: Coro del risuonare del Saint Louis College of Music, diretto dal Maestro Diego Caravano.
ore 12.25/12.35 – Un salto nel passato. Incontro con Clara Orlandi, sociologa, studiosa della cultura aborigena australiana, e Antonio Biondi, suonatore di didjeridoo, strumento degli aborigeni australiani, utilizzato anche come musica meditativa e curativa attraverso le particolari vibrazioni che il suo suono emette.
12.35/12.45 - Incontro con l'artista: ANNALISA ASTROLOGO E LASSOCIAZIONE RADICI. Intervista allartista non convenzionale e che ama sentirsi libera nellutilizzare materiali e tecniche. Questoggi tra le sue mani, che vedono e creano forme, fogli di rame da cui escono modelli di porte che si agganciano alla porta-madre, tanti passaggi che dal buio portano alla luce dellunione e della condivisione.
ore 12.45/13.00 - Musica: Performance della cantautrice americana Tess Amodeo Vickery accompagnata al violoncello da Jacopo Mosesso e al violino da Andrea Mazco.
ore 13.00/14.00 - L'Arte di mangiar bene: Cè Olio e olio. Spazio enogastronomia in collaborazione con Eatipici
ore 14.00/14.10 – Regine e guerriere. Incontro con Giampiero Mele, presidente associazione Italia-Lettonia e autore del libro Calabria, guerriera e ribelle e con Nando Maurelli, non vedente, autore dei libri Francigena, la via della pace e “Amalasunta, Regina dei Goti.
ore 14.10/14.35 - Incontro con l'artista e la musica: LE FIABE SONO VERE. LIDIA E ROSARIA SCALZO. Intervista alle artiste che nella loro performance fanno apparire un mondo bello e terribile, come la fata moderna raffigurata da Lidia Scalzo ed evocata dalle musiche per flauto e orchestra composte da Marco Brama (solista Alessandra Di Prospero) sulle quali danzerà Gioia Tarulli: lopera viene scoperta dalla ballerina che toglie il velo a significare che larte deve essere svelata, i muri devono essere abbattuti. Sotto di lei la fotografia di Rosaria Scalzo, un'opera ispirata ad un brano tratto dalle fiabe Mille ed una Notte: “Ci hanno messo in una scatola e la scatola in una cassa con sopra sette catenacci e ci hanno collocato in fondo al mare in tempesta senza sapere che quando delle donne come noi vogliono una cosa nulla può sopraffarle".da "Le Mille e una Notte (Alf laila wa laila).
ore 14.35/14.45 - Un'osteopata per due. Incontro con Isabella Arvedi. Il caso dei non vedenti con cane-guida
ore 14.45/15.00 - Incontro con l'artista: LINGUAGGI DIVERSI. ARVEDO ARVEDI. Intervista allartista il cui linguaggio new pop, caratterizzato dalla formina del pesciolino, lICUPE (Icona Umanità Pesce), simbolo dellumanità standardizzata, esplode in colori sgargianti e in nuove forme artistiche.
ore 15.00/15.15 Musica: Adriano Solci e i suoi classici.
ore 15.15/15.25 - Incontro con Elisabetta Carta, attrice e scrittrice che reciterà le poesie di suo padre Sebastiano Carta, artista futurista di seconda generazione a cui il Margutta Art Village ha dedicato la mostra di apertura.
ore 15.25/15.35 Incontro con l'artista. Le eco-principesse. SABRINA VENTRELLA. Intervista allartista che ha stregato il Margutta Art Village con le sue creazioni nate dal riciclo di materiali di uso quotidiano. Le sue “principesse al contrario”, che siano Regine visionarie, Principesse spaesate o sotto i piselli o a cavallo del drago, fanno comprendere come anche la realtà di oggi possa essere fiabesca a patto di essere consapevoli delle proprie possibilità e dei propri limiti.
ore 15.35/16.00 - Coffe and Tea Time
ore 16.00/16.10 - Incontro con gli artisti. MANI CHE VEDONO. LUCILLA DANTILIO E FELICE TAGLIAFERRI. Intervista al maestro, conosciuto a livello internazionale, e allallieva, entrambi non vedenti, che sanno trarre dal marmo forme di straordinaria bellezza. Lucilla D'Antilio per loccasione presenterà delle opere in cartapesta.
ore 16.10/16.20 Musica: il jazz di Adriano Solci.
16.30/16.50 - Il teatro comico surreale della Compagnia degli Antipatici di Velletri: "Vittorio e Peppino nella terra dei fuochi", corto teatrale di Alessandro Gentili e Giuseppe Sanchioni. Un immaginario ed esilarante incontro tra i protagonisti principali del nostro Risorgimento. Re Vittorio Emanuele, la Regina Maria Adelaide, Giuseppe Garibaldi con Anita che si confronteranno sulla storia patria con lo sguardo rivolto alla povera Italia di oggi, con una serie di recriminazioni e rimpianti per le speranze e la realtà del Risorgimento. In scena: Paolo Vitale (il Re), Alessandro Gentili (Garibaldi), Francesca Sangiorgi (la Regina), Renata Caldarone (Anita) e Claudia Pezzotti nel ruolo della Beatrice dantesca.
ore 16.50/17.00 saluti, ringraziamenti e chiusura
O esco da Internet e lascio tutto in mano alle orde di sciacalli che si aggirano nei social, o continuo la battaglia di presa di coscienza e di stimolo cerebrale per gli utenti e per gli amici. Oggi parlo di musica perché un mio amico ha condiviso uno dei post con uno dei messaggi più brutti e conservatori mai scritti da un musicista sulla faccia della terra. Il post di un musicista che scrive oggi su Facebook al M. Morricone, esperto, stimato e competente compositore, esperto di stilemi e regole musicali OVVIAMENTE come tutti i compositori che hanno studiato composizione e che hanno fatto decenni di esperienza e carriera, ricordando a tutti noi che ha suonato per il maestro e gettandosi sulla scia dell'oscar, cosa che sicuramente avrei fatto anche io, si è fatto pubblicità, MA Non credevo esistessero persone così rovinose per la musica, anzi è proprio per colpa loro se la musica colta è morta e sepolta, abbandonata e relegata a musica giusta solo per tristi colonne sonore. E il risultato è aver vinto il premio più commerciale e meno artistico del mondo: l'Oscar, ovvero il premio dei soldi e del sistema ... Ecco ora ve lo dico io che non sono nessuno e che nel mio piccolo essere volutamente "diverso" ricevo le attenzioni di musicisti squallidamente limitati e conservatori che mi dicono: "carino", "piacevole", senza sapere NULLA di composizione e di SCELTE, beh quello che vi dico io è che la musica è un'altra cosa e un premio ricevuto è esattamente la dimostrazione di quanto quell'opera sia robaccia, giusta e quindi stereotipata, un cliché confezionato a dovere, riconosciuto e premiato dal sistema... e quando da qualche parte c'è scritto che quell'opera è giusta o fatta bene, significa bene per far girare i soldi e non l'arte! Non è sminuire l'amore o linee melodiche anche ispirate, è proprio andare oltre e far recuperare alla musica quel valore alto, di libertà espressiva, di ricerca, di scoperta che aveva! Haydn è morto molti anni fa e le forme sono diventate involucri di chellopane che avvolgono carne morta!! BASTA! E ricordate che il problema sono i soldi, perché ogni compositore potrebbe dirigersi la sua orchestra se solo accettasse le "regole" e avesse i soldi...
La capacità di adattamento è probabilmente utile alla sopravvivenza, ma non alla dignità.
bla bla bla qualcuno avrà capito che il mondo è agli sgoccioli? 12/13 anni e pufff...game over. In questi giorni potremmo dire che non è affatto puffoso, ma molto merdoso.
E infine pensavo che la De Filippi è una grande! E c'è posta per te è un grande esempio di teatro sociale che la sinistra come sempre non ha saputo sfruttare..... aspetta, la sinistra non c'è più.... Voi ci scherzate, ma quando presenta quelle storie strappalacrime, utilizza alla perfezione la tecnica dello straniamento del teatro epico brechtiano!!! Con altri scopi, ma quello è!!! Modello della strada, terza persona, descrizione al passato, presentazione dei fatti, proiezioni... vedi? Il metodo funziona, ma la sinistra non lo ha capito!
In Europa siamo in pieno nazifascismo! Come possiamo permettere tutto questo? Difesa delle minoranze, dei poveri, dei giovani, dei pensionati, della scuola, della sanità, del lavoro e dei lavoratori? Non pervenuto!! Difendiamo boss, premier, re, corrotti e dittatori! Dimentichiamo tutto, come malati di Alzheimer. Bastano un paio d'anni per dimenticare cosa ha fatto chi ci ha già ingannato! Sono moltissimi i momenti storici in cui i rivolgimenti sono avvenuti in due/tre anni. Pensate: Russia 17/19 Italia 45/48 54/57 78/81 92/94.... solo per citarne alcuni!
Uno dei problemi di uno stato laico che non si è ancora liberato della religione è che non ha ancora acquisito una coscienza scientifica così solida da rendere il suo sviluppo omogeneo e progressivo. In Italia siamo ancora nella fase in cui crediamo a miti e leggende, ma con meno intensità di una volta,decisamente molta meno convinzione. I flussi migratori, necessari alla sopravvivenza economico/quantitativa in un'economia globalizzata e basata sui numeri, provengono da zone dove la religione è ancora fortemente radicata e governa la vita. Ad oggi però non siamo né scientifici al punto giusto, né religiosi al fanatismo per difendere le conquiste fatte, per tutelare i diritti delle minoranze. Non è cosa di poco conto! Perché le leggi di convivenza, per essere efficaci, devono essere necessariamente staccate da quelle religiose. Completamente. La spiritualità deve rimanere solo un piacere e una scoperta personale legata a tradizioni antiche che devono essere considerate solo passaggi, step di un'evoluzione ancora e sempre in atto. Invece... se i flussi migratori continuano così, nel giro di 50 anni saremo probabilmente un paese con una nuova realtà religiosa, senza essere riusciti nel frattempo a sviluppare una solida identità scientifica. Marx diceva che la religione è l'oppio dei popoli... e forse aveva visto lungo...
Difficile parlare di un'artista contemporanea in piena evoluzione, semplice però scorgere quando la sorpresa felice è alla base dell'arte. Quello che emerge dall'osservazione dei lavori della giovane artista italiana è come in lei la cultura sia pari alla sensibilità ed entrambe gli servano da trampolino. Quadri e istallazioni che valgono più di un affare, perché sono un'idea. Un pensiero forte e poliedrico che sembra non arrestarsi mai e semplicemente segna, con piccoli grandi tasselli, i passaggi, le scoperte, i momenti di una ricerca che muove in dentro e in fuori e si mostra e osserva come un moderno Giano bifronte. Quadri e istallazioni sono un turbinare di "sbagli" felici, di scoperte, di occhi che si proiettano con spavalda, ma sempre ragionata, ingenuità. Una magistrale tavolozza cromatica che scandisce ritmi cangianti da toccare, una musica per lo sguardo, un interrogativo per la testa che sembra andare incontro all'intermediale. Niente cliché, forse uno stereotipo/demone che finisce per rappresentare sé stesso e il contrario. Ogni lavoro lascia un frammento dell'artista in superficie, è tutto qui, niente psicologismi. Il progetto "Still waters" del 2011, in cui collabora con Davide Adamo, del 2011 e "Unlivable city" del 2009 lasciano senza fiato e affermano da subito il senso profondo del tutto. Non c'è un limite, non c'è un "cosa fare", "come fare" e "perché farlo": c'è l'essere. ![]() |
Ci si chiede quale sia la religione giusta, quale sia quella vera, quella raccontata all'uomo da Dio... direi che se mai una corretta esiste è quella in cui Adamo ha mangiato la mela e non Eva e quest'ultima, come tutte le donne, può avere fino a 9 mariti contemporaneamente... ah, dimenticavo: non esiste una religione femminista.... chissà come mai il Dio creatore è uomo e non donna... Se dovete protestare, dare un senso anche politico alla vostra vita, alla vostra lotta di classe, combattere la corruzione, sperare di costruire una società migliore, diventate semplicemente atei, no che cambiate religione... solo così sarete liberi...
Fine anno, periodo di classifiche, quelle che un po', per la verità, non amiamo. Eppure in una delle pagine delle A chart di AGM Magazine al n 7 Life-sound-of-universe di Marco Brama, uno dei dischi più originali dell'anno. Vita dura per la musica sperimentale fuori dal mercato principale. Chi non ha molti fondi (o nessuno) da investire in promozione rischia di essere emarginato anche dalla stampa specializzata. Eppure è proprio tra la musica autoprodotta e le etichette indie che troviamo le proposte migliori ed quella in questione è italiana. Forse è il momento di guardare al nostro territorio come fonte primaria e non come deposito per cover e copie del mercato mainstream. Speriamo il 2016 porti un po' di illuminazione tra i distributori.
CS 2015
fonte agmm