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martedì 21 ottobre 2014

hashtag de merd

Hashtag de merd!!! #sonoproprioindottrinati #vittimedellignoranza #intestasiinculono #laprofeziadinostradamus #heaterparisicicalecicale #fascistisumarte #menateatutticosìveplacate #blablablatuttimerdesolonoiintelligenti #blablablatuttibuciardisolonoilaveritàsupremaaltrochedio #blablablavianegriefrociesenonsenevannogiùbotte #blablablaobbedireobbedirealtrochecazzi #ariblablablamassonimassonipiramidimanoinofiguratiahahpensaunpo #violenzanazionalsocialismoesatanaviaebreiusiamolapalestinaperconfonderetutti #vepiassenascioltainfinita #matantomoriretepurevoichenonsietefiglididiopureselotrattatecometale #ahahunbelrutto #nonèavereragionecheipoliticisotutticollusièpureveromailfascismononèlalternativa #piùchiarodecosì #semprecercare #sempreleggere #piùculturamenopaura #chivuolepretendecercasempredicomandarehasempreundoppiofine #leggereescoprireilperchédellecose #maifidarsi #studiareetrovarelecorrispondenzehitlerinsegna #tutticercanoilpotere #laretesaràiltirannoignorantepergliignorantifattodagliignorantisoloespertidiinformatica #scenariinquietanti #mcluhanbeatote

venerdì 17 ottobre 2014

In attesa

Spett Facebook, ho recentemente segnalato 2 contenuti sul vostro sns che non sono stati rimossi. Ricordo a chi controlla le segnalazioni che in Italia esiste la Legge Mancino.Vi invito a leggere quanto segue (fonte wikipedia)L'art. 1 ("Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi") dispone quanto segue: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, [...] è punito:
a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni."
L' art. 2 ("Disposizioni di prevenzione") stabilisce che "chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi" come sopra definiti "è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila." Inoltre lo stesso articolo vieta la propaganda fascista e razzista negli stadi, disponendo che "è vietato l'accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli" di cui sopra. "Il contravventore è punito con l'arresto da tre mesi ad un anno."
L'art. 4 punisce con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000 "chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni."
Inquadramento sistematico[modifica | modifica wikitesto]
La "legge Mancino" si colloca all'interno di un complessivo quadro normativo volto a sanzionare le condotte riconducibili al fascismo e al razzismo. Le principali fonti normative al riguardo sono le seguenti:
la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, al primo comma, stabilisce che "È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista";
in attuazione della predetta Disposizione, la Legge 20 giugno 1952, n. 645, in materia di "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione", all'art. 1, precisa che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista:
esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica,
o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione,
o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza,
o svolgendo propaganda razzista,
ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito,
o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista;
la Convenzione internazionale sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966, è stata recepita dall'ordinamento italiano con legge 13 ottobre 1975, n. 654.
Tale Convenzione dichiara nel suo preambolo, fra l'altro, che "gli stati parti della presente convenzione [sono] convinti che qualsiasi dottrina di superiorità fondata sulla distinzione tra le razze è falsa scientificamente, condannabile moralmente ed ingiusta e pericolosa socialmente, e che nulla potrebbe giustificare la discriminazione razziale, né in teoria né in pratica, [e che gli stati stessi sono] risoluti ad adottare tutte le misure necessarie alla rapida eliminazione di ogni forma e di ogni manifestazione di discriminazione razziali nonché a prevenire ed a combattere le dottrine e le pratiche razziali".
In conseguenza la medesima Convenzione, all'art. 4, stabilisce che "gli Stati contraenti condannano ogni propaganda ed ogni organizzazione che s'ispiri a concetti ed a teorie basate sulla superiorità di una razza o di un gruppo di individui di un certo colore o di una certa origine etnica, o che pretendano di giustificare o di incoraggiare ogni forma di odio e di discriminazione razziale".
Sempre nel medesimo art. 4 della Convenzione, gli Stati contraenti "si impegnano ad adottare immediatamente misure efficaci per eliminare ogni incitamento ad una tale discriminazione od ogni atto discriminatorio, tenendo conto, a tale scopo, dei principi formulati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo [...] ed in particolare:
a dichiarare crimini punibili dalla legge, ogni diffusione di idee basate sulla superiorità o sull'odio razziale, ogni incitamento alla discriminazione razziale, nonché ogni atto di violenza, od incitamento a tali atti diretti contro ogni razza o gruppo di individui di colore diverso o di diversa origine etnica, come ogni aiuto apportato ad attività razzistiche, compreso il loro finanziamento;
a dichiarare illegali ed a vietare le organizzazioni e le attività di propaganda organizzate ed ogni altro tipo di attività di propaganda che incitino alla discriminazione razziale e che l'incoraggino, nonché a dichiarare reato punibile dalla legge la partecipazione a tali organizzazioni od a tali attività;
a non permettere né alle pubbliche autorità, né alle pubbliche istituzioni, nazionali o locali, l'incitamento o l'incoraggiamento alla discriminazione razziale."

L'argomento è serio, l'Italia, come facebook sono (spero) democratici. L'Italia in particolare nasce dopo una dittatura e basa le sue leggi sul rifiuto dell'ideologia nazista e fascista! Le immagini che si trovano on-line, oltre a incitare spesso odio e razzismo, ritraggono come in questo caso il simbolo più grande del fascismo: il Duce. Spero prenderete provvedimenti per impedire al razzismo, l'antisemitismo e all'illegalità di serpeggiare liberamente nel vostro social network e di usarlo come mezzo di diffusione di idee che in Italia sono punite penalmente! Un saluto e grazie per l'attenzione

mercoledì 15 ottobre 2014

Parlare semplice 2

Piccolo insegnamento per la destra italiana. Quello che non riuscite a capire, forse perché non lo sapete o non riuscite a collegare i vari tasselli, è come utilizzare il vostro modello di riferimento: l'Impero Romano. Durante l'antica Roma una delle ricchezze più grandi erano le culture straniere, cercate di seguire. I romani conquistavano un territorio, ma non sterminavano la popolazione, anzi, ne assimilavano usi e costumi ritenuti utili. Da queste terre, in cui i romani portavano strade, scuole, teatri, circhi, anfiteatri con la loro cultura (che era la cosa PIU' IMPORTANTE!), importavano un'altra ricchezza: gli schiavi! Perchè gli immigrati che diventavano schiavi erano una ricchezza, vi chiederete? Perché non solo aumentavano la popolazione che avrebbe imparato la nuova cultura romana, la lingua, usi e costumi facendo diventare Roma sempre più grande, ma ovviamente erano anche mano d'opera extra... però? Però, c'era un però che faceva di Roma un modello: potevano, se lavoravano tanto e meritavano il rispetto del padrone, diventare cittadini romani a tutti gli effetti ed aspirare a TUTTE TUTTE TUTTE le cariche pubbliche! Questo accadeva più di 2000 anni fa! Roma era grande perché era un Melting Pot (miscuglio) culturale e un polo d'attrazione in tutto il mondo! E da 300 anni chi è che ha copiato FEDELMENTE questo modello? Ovviamente le nazioni più influenti, ricche, innovative e potenti del mondo ovvero Inghilterra e USA! Meditate gente, meditate! Ah dimenticavo; nel vostro modello di riferimento, l'Impero Romano, (modello anche per Hitler e Mussolini) l'omosessualità non solo esisteva come testimoniano decine di poesie e dipinti ad Ercolano e Pompei, ma era pratica comune a tutti i livelli, anche per l'imperatore che aveva la moglie e l'amante (ovviamente uomo!)! Se non ci credete indagate!

venerdì 14 febbraio 2014

CULTURA e CONTROCULTURA

Kurt Schwitters - Merzbau
Diceva il folle dittatore: "… Chiunque ad esempio volesse giustificare i disegni o le sculture dei dadaisti, cubisti, futuristi o di quei malati espressionisti, sostenendo lo stile primitivista, non capisce che il compito dell’arte e della cultura non è quello di richiamare segni di degenerazione, ma quello di trasmettere solo benessere e bellezza..." Arte degenerata è un termine che nel contesto della Germania del regime nazista indicava quelle forme d'arte che riflettevano valori o estetiche semplicemente contrarie alle concezioni di Adolf Hitler che, forse in pochi sanno, era pittore anche se decisamente mediocre e per decenni rifiutato da tutti i galleristi. Egli si opponeva alle nuove forme di arte contemporanea che non riusciva a sentire, capire, creare o almeno imitare. Opere che raccontavano l'anima dell'uomo, le sue paure, la sua fragilità, il suo vuoto interiore in un mondo frenetico e indifferente. In questo suo delirio, dovuto al suo senso di  incapacità di comprensione e inferiorità stilistica e tecnica (i suoi quadri sono tele mute con semplici ritratti di paesaggio privi di anima e di qualsiasi originalità nel tratto), Hitler invertì completamente il senso del percorso intrapreso dalle belle arti che si erano finalmente liberate dalla riproducibilità del reale ormai quasi del tutto delegata alla fotografia. Risultato di questo assurdo discorso, fu la mostra Entartete Kunst, ovvero la vicenda della persecuzione all’arte degenerata strettamente legata ad idee di stampo politico e razziale nazista dove il canone di bellezza da seguire era per rivincita, visto che nessuno li aveva  mai apprezzati, quello dei suoi quadri.
I nazisti, con terrificante regia, confiscarono dai musei di tutto il paese circa 16000 opere d’arte appartenenti alle correnti indicate da Hitler: Dadaismo, Cubismo, Espressionismo, Fauvismo, Impressionismo, Nuova oggettività e Surrealismo.
Su 16000 furono presentate alla mostra circa 700 opere, con intento denigratorio, accanto a lavori realizzati da pazienti di ospedali psichiatrici. Fu fatto espresso divieto di visione per i più giovani. La selezione fu ovviamente destinata ad un pubblico ignorante e non mostrò mai i percorsi fatti dagli artisti che venivano mostrati come incompetenti e incapaci nella pittura. Per far passare i pittori per pazzi e incapaci vennero scelte le opere più coraggiose, quelle più particolari, più lontane dal verosimile. Ad esempio non venne mostrata l'evoluzione della pittura di Picasso che nei suoi primi quadri era molto formale. Si evitò accuratamente di mostrare la sua tecnica di pittura altissima e l'evoluzione della sua arte che diventava quindi un percorso di liberazione dal tecnicismo all'espressione personale. Tra gli artisti perseguitati  si contavano molti personaggi illustri dell’arte del XX secolo: Beckman, Ernst, Grosz, Kirchner, Klee, Mondrian, Picasso, Otto Dix e molti altri tra cui scrittori e poeti accusati di fare, predicare e diffondere la controcultura, ovvero quella avversa al regime nazista reazionario di destra che non consentiva innovazioni, critica e libertà di espressione agli artisti e agli intellettuali! (la scelta è però tuttora considerata molto controversa in quanto molti artisti ed alcuni movimenti - tra tutti il futurismo - non sono certo "movimenti" comunisti o socialisti e forse in alcuni casi la scelta è più legata ad un senso di rivincita sul mondo dell'arte di un uomo veramente piccolo che stava costruendo e plasmando un popolo, con discorsi populisti, con retorica facile e che aveva, come scopo ultimo, quello di incitare la Germania contro l'Europa, contro i "morti" europei, contro i movimenti lontani dal "movimento" nazional-socialista che, con la sua presa di distanza dai partiti tradizionali, cercava di raggiungere e coinvolgere ogni persona in modo totale, inoculando odio, risentimento, diffidenza, la visione di un complotto ebraico millenario, un complotto legato al vecchio mondo, alle vecchie idee, al vecchio potere e non certo quello di occuparsi di arte!). Questo comunque ci deve ricordare sempre che la cultura non può e non deve essere reazionaria e non si può preferire un estetismo diffuso, che porta inevitabilmente al kitch, all'estetica. L'arte, la cultura derivante dall'estetica sono la base dell'evoluzione e della storia umana e mai devono rinunciare al loro compito di fari nella notte dell'ignoranza. L'arte, così come la filosofia, sono la guida e il racconto, espressioni dell'esperienza sensibile, dello stupore e della meraviglia della vita, ricerca del vero, del sublime, dell'effimero, ma anche racconto dell'io profondo, del dolore e della scelta della morte. L'arte in particolare non fa economia o stabilisce appartenenze di genere ... l'arte non è memesi platonica, non è copia della copia, ma creatrice della storia umana. 

Note
Orme del Terzo Reich-Monaco, Editrice Thule Italia, 2009
A.Hitler, Discorsi di lotta e vittoria. Parole del Führer nel periodo della guerra Editore Ritter 2011

Impressionismo - Munch - L'urlo


Picasso - Scienza e carità - Primo Periodo




Cubismo - Picasso - Guernica

Dadaismo - Duchamp - Ruota di bicicletta

Futurismo - Unica forma ... - Boccioni